I libri di Saviano introvabili nella biblioteca comunale di Preganziol, spariti. La giunta PDL-Lega ha deciso cosa i cittadini devono leggere e cosa non devono leggere! Marton dopo aver inondato di cemento Treviso e provincia sperimenta la censura eliminando i libri. L'ordine di togliere dagli scaffali i testi di Saviano - secondo numerose fonti vicine all'amministrazione - sarebbe stato dato direttamente alla responsabile della biblioteca di via Gramsci dall'assessore alla cultura, il leghista Roberto Zamberlan, dopo un colloquio con Marton.
Non un ordine scritto. Ma verbale. Da gente che parla con i microfoni spenti durante i consigli comunali per non essere registrati dobbiamo aspettarci questo e altro. L'assessore alla cultura, il signor Ballista (o Zamberlan, è uguale) dimostra come la Lega di governo ormai sia ben distante dalle sue origini, quelle di "Roma Ladrona" e "Berlusconi sei un mafioso? Rispondi!"! Vietare i libri di Saviano in biblioteca comunale dimostra come la Lega si sia allineata al padrone, tener nascosto ai cittadini i fatti riguardanti la mafia con tutti i mezzi possibili vuol dire preservare gli affari loschi di Berlusconi e quindi della Lega Nord! Se il sindaco va tanto fiero del suo partito e del suo operato dovrebbe invece che proibire i libri incentivarne la lettura. In fondo Saviano parla di mafia, Maroni ci ha confermato in prima serata che qua al nord non esiste, cosa dovrebbe temere Marton?! Che Maroni spari cazzate?! E' quasi di consolazione che tale ordine provenga da una coppietta (Marton e Zamberlan) che si fa portare alle piscine con l'auto dei vigili per "motivi istituzionali", cioè prendere il caffè e commentare come farebbero due vecchietti al bar vedendo delle ragazze che nuotano..in fondo, è cultura pure quella.
Non un ordine scritto. Ma verbale. Da gente che parla con i microfoni spenti durante i consigli comunali per non essere registrati dobbiamo aspettarci questo e altro. L'assessore alla cultura, il signor Ballista (o Zamberlan, è uguale) dimostra come la Lega di governo ormai sia ben distante dalle sue origini, quelle di "Roma Ladrona" e "Berlusconi sei un mafioso? Rispondi!"! Vietare i libri di Saviano in biblioteca comunale dimostra come la Lega si sia allineata al padrone, tener nascosto ai cittadini i fatti riguardanti la mafia con tutti i mezzi possibili vuol dire preservare gli affari loschi di Berlusconi e quindi della Lega Nord! Se il sindaco va tanto fiero del suo partito e del suo operato dovrebbe invece che proibire i libri incentivarne la lettura. In fondo Saviano parla di mafia, Maroni ci ha confermato in prima serata che qua al nord non esiste, cosa dovrebbe temere Marton?! Che Maroni spari cazzate?! E' quasi di consolazione che tale ordine provenga da una coppietta (Marton e Zamberlan) che si fa portare alle piscine con l'auto dei vigili per "motivi istituzionali", cioè prendere il caffè e commentare come farebbero due vecchietti al bar vedendo delle ragazze che nuotano..in fondo, è cultura pure quella.Fortunatamente c'è chi ha preso subito le difese nel comune e ha organizzato un'iniziativa per giovedì 27 Gennaio alle ore 17 di fronte alla biblioteca comunale di Preganziol.
Iniziativa:
Iniziativa:
Stiamo dalla parte della Costituzione - Stiamo dalla parte di Saviano
Iniziativa che non ha, e non deve avere nessun colore politico.
Si chiede massima diffusione e massima partecipazione.
Grazie
Gli organizzatori
La società civile si ribella alla censura messa in atto dalla Giunta Regionale del Veneto e dall'Amministrazione Comunale di Preganziol che, creando un indice dei libri sgraditi e facendo sparire i volumi dai luoghi pubblici, limitano pesantemente la diffusione della cultura e del libero pensiero.
I cittadini di ogni cultura rivendicano il loro diritto ad essere informati e a poter scegliere e pretendono che nessuno limiti la loro libertà.
Per questo giovedì 27 Gennaio alle ore 17 si invitano tutti coloro che hanno a cuore i diritti fondamentali di ogni cittadino, a recarsi presso la biblioteca pubblica di Preganziol, in via Gramsci, con una copia della Costituzione e una copia di un testo di Roberto Saviano, per richiedere il prestito dei libri "sgraditi".
Stiamo dalla parte della Costituzione - Stiamo dalla parte di Saviano
"Articolo 21 della Costituzione Italiana Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. "
Iniziativa che non ha, e non deve avere nessun colore politico.
Si chiede massima diffusione e massima partecipazione.
Grazie
Gli organizzatori
quando:giovedì 27 gennaio · 17.00 - 20.00
dove: Biblioteca comunale di Preganziol
I cittadini di ogni cultura rivendicano il loro diritto ad essere informati e a poter scegliere e pretendono che nessuno limiti la loro libertà.
Per questo giovedì 27 Gennaio alle ore 17 si invitano tutti coloro che hanno a cuore i diritti fondamentali di ogni cittadino, a recarsi presso la biblioteca pubblica di Preganziol, in via Gramsci, con una copia della Costituzione e una copia di un testo di Roberto Saviano, per richiedere il prestito dei libri "sgraditi".
Stiamo dalla parte della Costituzione - Stiamo dalla parte di Saviano
"Articolo 21 della Costituzione Italiana Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. "

Anche le persone libro di Roma e di Arezzo dell'Associazione Donne di carta scelgono di dire a memoria brani dei libri messi all'Indice e lo fanno venendo in Veneto il 12 febbraio a Venezia e a Portogruaro. Siamo 18 voci. Siamo le voci dei libri in difesa dell'unico potere che conti: quello del lettore.
RispondiEliminaChiediamo agli amici veneti di unirsi a noi, pagine lette a voce alta, righe a memoria. Un coro.
Per contatti: segreteria@donnedicarta.org
Grazie
Sandra Giuliani(presidente di Donne di carta)
forza ragazzi continuate così... non esiste!! questi so' pazz...
RispondiElimina(vi aiuto a diffonfere...)
LA SICUREZZA A SPESE NOSTRE
RispondiEliminaAchille della Ragione
2 MAGGIO 2011 ONE COMMENT
ROBERTO SAVIANO CON SCORTA
Lo scrittore di successo oggi, oltre e più che scrivere decentemente, deve saper creare intorno a sé un personaggio e recitarlo pubblicamente. Una lezione che Saviano ha appreso mirabilmente. Dopo aver scritto un libro: "Gomorra", assemblato trasformando notizie già note agli addetti ai lavori in un mix accattivante tra narrativa e saggio, ha dato luogo ad un’entità misteriosa ed impalpabile, una presenza virtuale e tenebrosa. Un perfetto incantatore con il suo piffero magico, in grado di ammaliare le sterminate greggi della platea televisiva. E che dire della favola delle minacce della camorra e del pericolo di vita, per cui la necessità di una vita blindata e scortata da 6 o 7 carabinieri nelle vesti di angeli custodi, il tutto naturalmente a spese del contribuente, anche se i lucrosi diritti d’autore dei suoi libri, la facilità con cui cambia editore, sono un fatto privato, a differenza della sua incolumità che è un’incombenza pubblica. Non capisco perché un industrialotto brianzolo, con il portafoglio a mantice e preoccupato della sicurezza sua e dei suoi familiari, debba assoldare dei muscolosi gorilla, mentre uno scrittore dal successo planetario debba gravare sulle disastrate finanze dello Stato. Naturalmente non è il solo, è in buona ed affollata compagnia e mi riferisco nello specifico a quei magistrati presenzialisti, che non si perdono una partecipazione alle trasmissioni televisive in prima serata per parlar male del governo e soprattutto per pubblicizzare il loro ultimo libro, senza ovviamente stancarsi per le infinite presentazioni su e giù per l’Italia, naturalmente sempre guardati a vista da decine di guardie del corpo, distolte dai loro compiti istituzionali, che fino a prova contraria, sono combattere la delinquenza, non con le chiacchiere, ma con i fatti.
Achille della Ragione