mercoledì 11 maggio 2011

Che storie a Torino

Vediamo se ho capito che succede a Torino.
Il PD, forte del successo di Chiamparino alle ultime comunali, è partito spedito con il candidato giusto (per perdere), Fassino, si esatto, quello che a gennaio senza peli sulla lingua disse: "se fossi un operaio voterei sì" riferendosi al referendum-ricatto del buon vecchio Sergio, peccato che Fassino la parola "operaio" l'abbia potuta vedere solo sui libri di Marx quando era nella FGCI 30 anni fa.

Un candidato quello del PD che non può non generare qualche perplessità. Ha spinto come un dannato per una coalizione che comprendesse i Verdi-Verdi (in Regione siedono al fianco di Cota), si è fatto finanziare la campagna elettorale da tutte le lobbies torinesi, a partire da Fiat passando per i principali quotidiani, da La Repubblica a La Stampa, finendo così nuovamente tra le braccia degli Agnelli.. Questa sopra citata è la linea del PD, se non mi sono perso qualcosa, ma la sinistra sotto la Mole come se la passa?


Sinistra Ecologià Libertà, dopo lo show di Nichi Vendola davanti a Mirafiori il 13 gennaio, è andata a consegnarsi al Partto Demolitore di speranze per un'alleanza dalla dubbia utilità. 

La Federazione della Sinistra ha stretto a mio avviso un'alleanza molto significativa, La lista con Sinistra Critica conferma l'intenzione di riunificare tutti i comunisti sotto un'unica bandiera.

A voi la scelta su chi votare..

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