Il PCI non è morto, è ferito ma vivo
e lo dico e lo penso, ci ragiono e lo scrivo
il PCI non è il Duce che abolisce i partiti
il PCI è Berlinguer che li vuole più uniti
il PCI non è Occhetto e nemmeno Cossutta
è una massa di gente che lavora e che lotta
ma se litigano i grandi e tirano fuori gli artigli
come in tutti i divorzi ci rimettono i figli
I giornali di stato ne hanno detto i difetti
parlerò dei suo pregi che nessuno li ha detti
s’era tanto dannoso io mi chiedo perplesso
chi ce l’ha regalato tutto questo progresso
per chi l’ha conosciuto e ha capito cos’era
era un punto d’appoggio per chi lotta e chi spera
era un’arma potente con Scelba e Tambroni
che volevano solo ingrassare i padroni
Ma ho una mia convinzione una sola teoria
se non c’è opposizione non c’è democrazia
e il PCI si opponeva al padrone potente
che spremeva il sudore alla povera gente
Per la gente non era solamente un partito
ma una casa comune un ambiente pulito
come fate pensare di mandarlo in pensione
se c’è ancora Andreotti con il suo carrozzone
se ho potuto studiare, se ho comprato il podere
non è stato un regalo di chi aveva il potere
se giriamo in Mercedes coi vestiti più belli
non è certo un regalo del signor Gianni Agnelli
quando ero un bambino mio papà era mezzadro
se mangiava una mela si prendeva del ladro
se veniva il padrone si levava il cappello
io se ho smesso lo devo alla falce e al martello
il PCI dell’Italia non ha vinto né perso
e da quello dei russi era molto diverso
là il PCI comandava qui da noi le prendeva
e soffriva e moriva quando in piazza scendeva
certo c’erano dentro come in tutti i partiti
tanti poveri fessi tanti rincoglioniti
ma conosco persone comuniste ed oneste
con dei cuori puliti e con ottime teste
E la gente che è morta tutta gente pulita
nelle piazze d’Italia c‘ha lasciato la vita
non poteva sapere quella povera gente
che saremmo cambiati e moriva per niente
Il crumiro fingeva non voleva l’aumento
però quando arrivava lo prendeva contento
chi lottava passava i momenti più brutti
poi l’aumento arrivava ma arrivava per tutti
le conquiste più grandi le battaglie più grosse
hanno visto cadere tante bandiere rosse
sotto quelle bandiere non ci stavano eroi
c’era gente qualunque come siamo anche noi
Tutti siamo d’accordo che il paese è malato
ma il PCI qui in Italia non ha mai governato
e se a volte ha sbagliato soprattutto in Emilia
mai nessuno ha pensato di emigrare in Sicilia
Lenin forse era scemo ma in quel tempo lontano
si vendeva la terra con incluso il villano
si è battuto ha lottato ed ha fatto una guerra
perché fosse il bracciante a comprare la terra
non sapeva che Stalin poi sarebbe impazzito
non pensava Ceausescu non sapeva di Tito
qualche volta se i figli fanno cose sbagliate
non vuol dire che il padre gliele avesse insegnate
Anche Marx ha sbagliato non aveva capito
come l’uomo sia d’oppio ed è stato tradito
lo rinnegano tutti, tutti l’hanno scordato
è successo ad un altro sotto Ponzio Pilato
nel passato l’Italia era piena di matti
per combattere Scelba ci voleva Togliatti
troppo facile adesso giudicare il passato
per chi ha poca memoria o per chi non c’è stato
non si cambia la storia imbrogliando le carte
non si frega la gente con discorsi di parte
noi vogliamo dei fatti ragioniamo su quelli
come i morti di Reggio ed i sette fratelli
Il PCI dell’Italia è PCI di italiani
non in Cina e in Russia e non è nei Balcani
e non mangia i bambini non uccide la gente
e di sporco o di male non ha mai fatto niente
non è facile dirlo ma lo penso e lo dico
né Cossutta né Occhetto sono eredi di Enrico
uno strappa il partito l’altro l’ha rifondato
Gianni Agnelli li guarda e sorride beato
è calato il PCI però sono aumentati
i delitti di mafia ed i morti ammazzati
e le stragi impunite e l’evasione fiscale
cala solo il PCI e il bilancio statale
no mi sono sbagliato sono in calo i neonati
e la gente educata e gli amici fidati
se l’Italia migliora se va bene cosi
non è mica un problema se sparisce il PCI
Mi dispiace soltanto per chi l’ha sostenuto
per chi l’ha amato tanto e per chi c’ha creduto
per i giovani d’oggi che non hanno capito
le speranze e le lotte che ci avevano unito
noi abbiamo lottato per un mondo migliore
ci eravamo anche illusi che vincesse l’amore
hanno vinto i quattrini non è stato un successo
però abbiamo lottato e ci basta lo stesso
Ma il PCI non è morto è ferito ma è vivo
ci ragiono e ci spero ve lo dico e lo scrivo
forse avrà un altro nome, un aspetto diverso
ma non è ancora morta né finito né perso
È soltanto un momento di cammino in salita
ma la storia continua non è ancora finita
come dice il proverbio dalla culla alla bara
ogni giorno si cresce ogni giorno si impara
forse abbiamo deciso di scottarci le dita
accettando passivi questo tipo di vita
che ci da quasi tutto economicamente
ma dal lato morale non da quasi più niente
Il PCI della gente era un grande ideale
Berlinguer la chiamava la questione morale
può sparire il partito ma non cambierà niente
resterà sempre vivo il PCI della gente
di: Gaudio Catellani (1993)

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