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lunedì 7 febbraio 2011
Sinistra Ecologia Libertà arriva anche a Preganziol
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giovedì 27 gennaio 2011
In 200 per Saviano, in 200 per la Costituzione...
200 persone si sono ritrovate di fronte alla biblioteca pubblica di Preganziol per dire con una sola voce che i cittadini non accettano la censura leghista, non i cittadini di Preganziol, ma i cittadini di tutta Italia, di tutta Europa, di tutto il mondo! Serge Quadruppani, uno scrittore francese giunto a Preganziol ne è la prova di come questo fatto abbia interessato non solo le persone di questo comune divenuto per qualche giorno il centro della protesta contro la censura e la disinformazione che oggi si combatte in Veneto, ma bensì tutte le persone che si riconoscono nei valori della Costituzione, della NOSTRA Costituzione. Lorenzoni dell'ANPI è giunto a Preganziol a portare la voce e il sostegno dei partigiani a questa protesta.
martedì 25 gennaio 2011
Caro assessore Zamberlan..DIMETTITI!
La voce gira nel territorio comunale, impossibile farla tacere! Tanti sono ormai a chiedere le dimissioni dell'assessore alla Cultura Zamberlan! Quello che è diventato uno scandalo nazionale ha dei firmatari ben precisi e la gente chiede che chi ha sbagliato ne paghi le conseguenze dando le dimissioni dal posto che occupa e, personalmente, credo che sia il minimo dopo il fatto gravissimo che è accaduto nella biblioteca comunale!
sabato 15 gennaio 2011
Riaprire la partita..Oggi!
Inizio oggi, dopo tanto tempo che avevo intenzione di partire, con questa nuova e inedita avventura, scrivere un blog personale. Inizio oggi e inizio con un post intitolato come uno degli ultimi libri di Nichi Vendola perché credo che ora, in questi istanti, durante lo spoglio del grandissimo risultato seppur ancora parziale, del referendum alla FIAT, sia il giorno ideale per dire che noi di sinistra non siamo qua in Italia solo per ricordare chi e cosa facesse il PCI, chi e cosa fosse l'unione sovietica, oggi deve essere il giorno in cui facciamo capire chi sta con i lavoratori, subito, senza pensarci a lungo come fa il Partito Democratico, deve essere uno schieramento automatico dalla parte del più debole, dalla parte dello sfruttato. Non voglio credere che i giochi siano già stati fatti da persone che ritengo mummie della società civile italiana, che i giovani siano già rassegnati ad un futuro di precarietà e insicurezza, non voglio credere che i lavoratori si dividano ogni volta su qualunque scelta e che nessun partito politico riesca a rappresentarli! Gli operai polacchi contro gli operai di Mirafiori, quelli di Mirafiori contro quelli di Pomigliano e cosi via, con questa gara al ribasso che porterà solo la lancetta degli anni per i lavoratori indietro di molti decenni, a prima delle grandi conquiste operaie italiane e mondiali. Oggi c'è stato il referendum alla Fiat, il ricatto, come giustamente è stato chiamato da molti. Voglio commentarlo a caldo, a risultato non ancora definito, hanno vinto gli operai, qualunque sia il verdetto finale, gli operai hanno vinto, non hanno chinato la testa di fronte al padrone! La fiat, ultima grande azienda in Italia, deve essere per la sinistra una possibilità di risalire la china, una possibilità che forse, potrebbe anche essere l'ultima per i prossimi 15 anni in questo Paese. Negli occhi degli operai intervistati prima del voto si vedeva preoccupazione, smarrimento, paura, rassegnazione per un esito scontato, quello di perdere, ma grazie alla Fiom e a tutte le persone che credono in un progetto alternativo a quello fascista messo in piedi da Marchionne questa sconfitta potrebbe non arrivare! Anzi, potrebbe essere il rilancio del movimento operaio in Italia.
Marchionne cancella i diritti pensando di mettere buoni gli operai dando le briciole, questa volta, fortunatamente, gli operai e quindi chi lavora, hanno detto no! No ai ricatti! Si ai diritti dei lavoratori!
Dopo anni di sconfitte per la sinistra e per i lavoratori italiani può iniziare oggi una nuova stagione della politica italiana, la stagione dei lavoratori, quei lavoratori troppo a lungo dimenticati....
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