Nel Trattato c’è una fondamentale asimmetria tra diversi aspetti della politica economica. Dove gli aspetti che sono lasciati alla discrezione dei diversi Stati membri sono, guarda caso, proprio quelli che riguardano la politica sociale e dell’impiego. È in assoluto la peggiore soluzione possibile. Infatti, da un lato l’Unione Europea ha una “competenza esclusiva” (ossia sottratta agli Stati membri) per quanto riguarda l’unione doganale, la definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno, la politica monetaria per gli Stati membri che hanno adottato l’euro, la politica commerciale comune (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, art. 3).
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sabato 13 agosto 2011
Un Trattato contro i lavoratori
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venerdì 29 aprile 2011
Radiazioni e decontaminazione
Le centrali atomiche sono fabbriche pericolosissime che producono atomi radioattivi - di solito dall’Uranio e dal Torio - e grandi quantità di calore.
Un impianto nucleare, usa il calore generato dalla decomposizione radioattiva per far bollire l’acqua, i cui vapori serviranno a mettere in moto delle turbine e produrre energia elettrica. Si tratta del modo più costoso, rischioso, assurdo e ignorante per produrre energia!
Se l’assorbimento del calore, per un qualsiasi motivo, viene meno, le barre di uranio si surriscaldano e possono esplodere o fondere, esattamente quello che è accaduto a Chernobyl e ultimamente nella centrale di Fukushima in Giappone.
giovedì 28 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
Senza Energia Nucleare Liberi
Senza Energia Nucleare Liberi
Centro Sociale -Piazza Donatori di Sangue - Mogliano Veneto
22 aprile 2011 ore 20,30
INTRODUCE:
- LUIGI AMENDOLA: candidato Sinistra Ecologia Libertà per le elezioni provinciali nel collegio di Mogliano Veneto
- LUIGI AMENDOLA: candidato Sinistra Ecologia Libertà per le elezioni provinciali nel collegio di Mogliano Veneto
martedì 15 marzo 2011
Balle atomiche
In un Paese normale basterebbe indicare con un dito i televisori che mostrano le immagini delle esplosioni alla centrale nucleare giapponese in queste ore per convincere anche il più scettico sulla pericolosità di questi impianti che in Italia ci stiamo prestando a costruire. Ma qua siamo in Italia e quindi nulla è scontato. Vediamo assieme quali sono i pro e i contro delle centrali nucleari nel caso specifico dell'Italia.
sabato 15 gennaio 2011
Riaprire la partita..Oggi!
Inizio oggi, dopo tanto tempo che avevo intenzione di partire, con questa nuova e inedita avventura, scrivere un blog personale. Inizio oggi e inizio con un post intitolato come uno degli ultimi libri di Nichi Vendola perché credo che ora, in questi istanti, durante lo spoglio del grandissimo risultato seppur ancora parziale, del referendum alla FIAT, sia il giorno ideale per dire che noi di sinistra non siamo qua in Italia solo per ricordare chi e cosa facesse il PCI, chi e cosa fosse l'unione sovietica, oggi deve essere il giorno in cui facciamo capire chi sta con i lavoratori, subito, senza pensarci a lungo come fa il Partito Democratico, deve essere uno schieramento automatico dalla parte del più debole, dalla parte dello sfruttato. Non voglio credere che i giochi siano già stati fatti da persone che ritengo mummie della società civile italiana, che i giovani siano già rassegnati ad un futuro di precarietà e insicurezza, non voglio credere che i lavoratori si dividano ogni volta su qualunque scelta e che nessun partito politico riesca a rappresentarli! Gli operai polacchi contro gli operai di Mirafiori, quelli di Mirafiori contro quelli di Pomigliano e cosi via, con questa gara al ribasso che porterà solo la lancetta degli anni per i lavoratori indietro di molti decenni, a prima delle grandi conquiste operaie italiane e mondiali. Oggi c'è stato il referendum alla Fiat, il ricatto, come giustamente è stato chiamato da molti. Voglio commentarlo a caldo, a risultato non ancora definito, hanno vinto gli operai, qualunque sia il verdetto finale, gli operai hanno vinto, non hanno chinato la testa di fronte al padrone! La fiat, ultima grande azienda in Italia, deve essere per la sinistra una possibilità di risalire la china, una possibilità che forse, potrebbe anche essere l'ultima per i prossimi 15 anni in questo Paese. Negli occhi degli operai intervistati prima del voto si vedeva preoccupazione, smarrimento, paura, rassegnazione per un esito scontato, quello di perdere, ma grazie alla Fiom e a tutte le persone che credono in un progetto alternativo a quello fascista messo in piedi da Marchionne questa sconfitta potrebbe non arrivare! Anzi, potrebbe essere il rilancio del movimento operaio in Italia.
Marchionne cancella i diritti pensando di mettere buoni gli operai dando le briciole, questa volta, fortunatamente, gli operai e quindi chi lavora, hanno detto no! No ai ricatti! Si ai diritti dei lavoratori!
Dopo anni di sconfitte per la sinistra e per i lavoratori italiani può iniziare oggi una nuova stagione della politica italiana, la stagione dei lavoratori, quei lavoratori troppo a lungo dimenticati....
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